• Riqualificazione urbana
  • Team building e volontariato aziendale

Mi chiamo Massimo Pierascenzi , ho 44 anni, la mia azienda è dentro al Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a Valle Castellana in provincia di Teramo. Con il contributo di ” Alleva la speranza ” voglio ripristinare il fienile , un piccolo passo per avviare di nuovo l’allevamento delle mucche che prima del terremoto e della neve di gennaio 2018 era il centro della mia attività e che sono stato costretto ad abbandonare.

Ho preso in mano l’azienda nel 2009 , raccogliendo il testimone da mio padre che comunque continua a darmi una mano nelle varie attività. Il fulcro della nostra impresa era proprio l’ allevamento suino e bovino : avevamo una ventina di capi. Nel gennaio 2016 ho dovuto vendere gli animali : con il terremoto e la neve non ero più in grado di dare loro cibo e un riparo sicuro. Oggi mi occupo di attività di manutenzione e pulizia dei terreni coltivati, produco patate, farro, coltivo prati ad erbario e ho castagneto con 200 piante di marroni. Attività che integro con la vendita del fieno e della legna da ardere.

Di terremoti purtroppo da queste parti ne subiamo tanti . Già nel 2009 la mia casa era stata colpita dal sisma de L’ Aquila: doveva essere rinforzata, sono passati 7-8 anni ma i lavori di ristrutturazione non sono stati fatti ed è arrivato il terremoto del 24 agosto 2016 , quello con epicentro ad Amatrice. Già da allora la casa doveva essere demolita . Poi è arrivata la scossa di Gennaio 2017 e l’abbondante nevicata e siamo rimasti isolati per 8-10 giorni: eravamo senza luce, senza elettricità, la turbina è arrivata dopo 8-10 giorni. La notte dormivamo o in roulotte o sotto la tettoia, all’addiaccio . Il fienile è venuto giù , è crollata la parete comunicante con la stalla e quindi anche la stalla è inagibile .

Vorrei ricostruire il fienile con la campagna di crowdfunding di “Alleva la speranza” . Si tratta di un piccolo passo per riavviare l’allevamento , la nostra attività principale. Desidererei che il fienile fosse completamente in legno in modo da realizzare un’opera rispettosa dell’ambiente e compatibile con il Parco nazionale in cui ci troviamo. E dove vogliamo continuare a vivere , insieme a chi, come noi continua a resistere in questi bellissimi territori.

Aggiornamento Marzo 2023 L’iter di ricostruzione per l’azienda di Massimo è stato lungo e complesso e, ad oggi, non ha ancora potuto riavviare la ricostruzione del fienile e realizzare il progetto così come era stato inizialmente pensato. Per utilizzare i fondi raccolti Massimo ha proposto una progettualità alternativa, comunque in linea con quella originariamente presentata: acquistare due macchinari. Un trinciatore a scoppio per la pulizia del suolo in un’area di difficile accessibilità e una macchina per la raccolta delle castagne. I macchinari sono utili per le attività dell’azienda e per il miglioramento e la preparazione dei suoli, anche con la finalità di renderli adeguati al momento in cui potrà essere riavviata l’attività di allevamento.

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